Mi avvicinai ad Aronne per i casi di GiùGiù e poi Mira su Facebook. Poco alla volta conobbi, seppur solo telefonicamente, alcuni di loro ed il loro immenso cuore. Continuai ad aiutarli sempre di più perché sentivo di aver trovato animalisti veri, impegnati con atroci realtà che potrebbero sconfiggere chiunque, ma non loro che impavidi lottano da soli. Non hanno supporto istituzionale, fanno i salti mortali a tutte le ore, rinunziano alla vita personale. Poi mi innamorai di un Aronnino in modo particolare e lo adottai a distanza, un anno fa. Desiderando in breve di dargli una casa cominciai ad andare ad Agrigento per conoscerlo. Trovai persone meravigliose che ora ritengo la mia famiglia, ma soprattutto trovai cani abbandonati non aggressivi, fiduciosi, amati e curati con attenzione estrema non solo alla salute fisica ma anche ai danni psichici che un'umanità feroce aveva loro procurato. Tornando reiteratamente a trovare il mio cagnone ho partecipato alla loro vita, alle loro battaglie, alle loro gioie quando riescono a strappare un gesto di fiducia a Ferula o la vita a Leone, quando Rene' diventa un bellissimo cagnone che è tornato a vivere e quando il Veterinario Massimo dice che Diego è fuori pericolo. Nonostante lo sfinimento di certi momenti e la disperazione di altri, i Volontari di Aronne hanno sempre in mente i piccoli, pronti a passare la notte in bianco per spedirli verso un futuro felice o per accudire cuccioli di due giorni buttati nella spazzatura che devono avere la poppata ogni poche ore o quando aspettano fuori dalla sala operatoria di rivedere i loro/nostri tesori. Li ho visti sfiniti, ma mai domi, sempre pronti ad amare e sacrificarsi. Un'Associazione con la A maiuscola, da supportare ad ogni costo. E, come io stessa dico sempre, i NOSTRI Aronnini, il loro star bene, la loro gioiosità sono un premio che invito tutti ad assaporare. Non sono solo cani sani ed equilibrati, sono anche uno più bello dell'altro!

  • Daniela Nicoletta
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